Da "Roma"
18 maggio 2005
Articolo di Amedeo Finizio
AL TEATRO CILEA UNA RAPPRESENTAZIONE A FAVORE DI UN OSPEDALE DEL SUDAN
"Le Voci del Cuore", passione per
beneficenza
NAPOLI. Portare in scena un lavoro che storicamente rappresenta il musical italiano di tutti i tempi, non è certamente un impresa facile. "Aggiungi un posto a tavola", celebre commedia musicale di Garinei & Giovannini. scritta con Iaia Fiastri, musiche di Armando Trovajoli e rappresentata per la prima volta al Sistina di Roma l'8 dicembre del 1974; è stata ripresa conm bravura artistica e musicale dalla Compagnia "Le Voci del Cuore", con l'organizzazione dell'Associazione Missionaria Padre Ivo Ciccacci di Villanova ed i Missionari Comboniani. A salutare l'impegno del gruppo, regia di Ottavio Buonomo e Maria Aprile, adattamenti di Maria Di Nardo, coreografie Daniela De Luca ed Enzo Lenzi, musiche di Pietro Lanza Peluso; il folto pubblico che ha gremito la sala del teatro Cilea. L'intero ricavato è stato inviato al missionario Carboniano Fratel Rosario Iannetti, medico chirurgo napoletano, a sostegno dell'Ospedale di Mapuordit nel sud del Sudan. Gli scopi benefici sono stati ricordati in apertura di serata dal presidente dell'associazione Antonio Esposito, dai rappresentanti della Missione, presenti tra gli altri in sala i genitori di Rosario Iannetti e padre Carlo Bellicu, parroco di Santa Maria della Consolazione a Villanova, instancabile nell'opera di solidarietà della sua comunità da sempre all'avanguardia. Andrea Di Nardo nel ruolo di don Silvestro e Ottavio Buonomo in quello di Crispino (nella foto con Gianni Morandi) sono i protagonisti della storia fuori dal comune, senza tempo e senza luoghi precisi, una favola che comincia proprio con "C'era una volta, anzi c'è, o meglio ancora potrebbe esserci" ... Don Silvestro, parroco di una comunità fedele ai suoi ideali, Crispino, il burbero ed avarissimo sindaco, Clementina (Cristina Di Nardo) personaggio solare e sognatore; sono al centro della storia che comincia con la telefonata di Dio (La voce di Lassù), interpretata da un convincente Antonio Milizia, al sorpreso prete. E' in arrivo un secondo diluvio universale, occorrerà, pertanto, costruire un arca per potere così salvare uomini, animali e cose, con Dio complice nel creare tentazioni all'uomo e con finale ormai noto. L'Arca non servirà più, il diluvio cesserà, brillerà il sereno per tutti. Il Coro, davvero apprezzabile quanto a vocalità, è il protagonista dell'apertura e chiusura dello spettacolo con il noto brano "Aggiungi un posto a tavola", con il "Concerto delle Campane", "Notte da non dormire", "Consolazione", ruolo delle "pecorella smarrita" interpretato dalla graziosa Maddalena Landretta che suscita ammirazione per Toto, altro personaggio reso al meglio da Enzo Lenzi. A chiusura di serata il messaggio della storia è chiaro: credere per la fede, non per l'evidenza di un miracolo.