Da "Oblò"
7 maggio 2005
Articolo di Maria Aprile


Associazione "Voci del Cuore" - Lettera alla città

 

Scusate l'ardire, ma in qualità di Presidente dell'Associazione che rappresento, per la prima volta dopo tanti anni di attività silenziosa, sento il bisogno, anzi direi la necessità, di esprimere pubblicamente il mio pensiero in merito agli avvenimenti che ultimamente ci hanno messo al centro di polemiche e pettegolezzi che, sinceramente, non crediamo proprio di meritare. Da sette anni (cinque come associazione) l'operato delle Voci del Cuore si è sempre contraddistinto per serietà, coerenza e trasparenza, e abbiamo lavorato sodo per costruirci questa immagine, cercando il più possibile di realizzare il nostro scopo, che purtroppo alla luce dei fatti, devo ritenere, ancora oggi sua di gran lunga frainteso. E' vero che perseguiamo un ideale di solidarietà, ma è ancor più vero che siamo prima di tutto un'associazione culturale, per cui la nostra prima finalità è di natura artistica e il fatto che abbiamo scelto di improntare la ns. attività a scopi benefici non deve costituire una limitazione, anzi... Invece questo è ciò che ancora in molti pensano di noi, forse perchè non ci conoscono bene e perciò non hanno fiducia nelle ns. possibilità, ma noi siamo profondamente delusi da tutto questo. Dopo tanti anni di "vera gavetta", in cui siamo cresciuti veramente poco a poco, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di fare un salto di qualità, impegnandoci con tanta umiltà, ma anche con tanto coraggio, in un progetto già di per sè difficile, qual è la commedia musicale (artisticamente parlando, la forma più completa di spettacolo) e nel nostro caso ancora più arduo perchè, per chi non lo sapesse, noi lavoriamo con i giovanissimi. Chissà perchè ci eravamo illusi che avremmo trovato per questo "enorme lavoro" che andavamo a svolgere, larghi consensi, approvazioni o addirittura incoraggiamenti, e, invece, l'ostracismo che abbiamo incontrato è stato superiore a quanto si potesse immaginare, soprattutto da parte di quelle persone che avrebbero dovuto sentire come proprio tutto l'orgoglio dell'esito di questa nostra nuova esperienza! Infatti, posso assicurare che, a detta delle persone che hanno avuto la fortuna di essere presenti l'8 e il 9 aprile u.s. al Teatro Italia, il ns. adattamento di "Aggiungi un posto a tavola" (famosa commedia di Garinei e Giovannini) è stato veramente un successo! Questo è ciò che ci gratifica di più, perchè a coloro che, come noi, operano nel sociale disinteressatamente, rischiando sempre in proprio, pur rimanendo comunque disponibili a qualsiasi forma di collaborazione, non si può chiedere di andare contro la propria autonomia ... Fortunatamente, noi siamo consapevoli che le "Voci del cuore" rappresentano una realtà preziosa di questo paese, e nel rispetto di tutte quelle persone che ci hanno sempre sostenuto, disinteressatamente, credendo nella nostra causa e motivandoci a fare sempre di più, concludo con fierezza: "Non preoccupatevi, le Voci del Cuore vanno avanti! E ciò che non è stato possibile realizzare nel nostro paese, avverrà a Napoli, il prossimo 16 maggio al Teatro Cilea, dove "Aggiungi un posto a tavola" sarà protagonista di una serata di beneficenza, organizzata dall'associazione missionaria "P. Ivo Ciccacci". Pur conoscendoci appena, quest'associazione ha riconosciuto ed apprezzato il ns. lavoro sotto tanti aspetti, dandoci così la possibilità di metterlo in scena per realizzare questa volta il ns. più vero ideale di solidarietà. Grazie di cuore !

Il presidente Maria Aprile

 

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