Da "Infanzia Felix"
Gennaio 2001
Le befane 2001 a Napoli
Secondigliano - Oratorio dei SS Cuori; Befana per i bambini poveri, seguiti da padre Salvatore Izzo.
Quartieri Spagnoli - Befana organizzata dal Centro Servire di padre Centi Guglia.
Teatro Mercadante - Organizzato dalla Fondazione Nuova Orchestra Scarlatti con il Comune di Napoli ed il patrocinio dell'Unicef Campania, è stato realizzato il concerto "Sinfonia dei giocattoli". Gli spettatori hanno pagato l'entrata portando un giocattoli per i bambini in ospedale. Il salone era gremito e gli insegnanti hanno ritirato i giocattoli. Il maestro Gaetano Russo, presentatore d'eccezione, e gli orchestrali hanno dato il meglio coinvolgendo adulti e bambini. Un'operazione musicale di ottimo livello oltre che di altovalore morale.
Città della Scienza - Domenica 7 gennaio si è svolta una grande festa itinerante a Città della Scienza. Come ci racconta Chiara Riccio, psicologa responsabile dell'Officina dei piccoli, tutti i bambini hanno trovato ad accoglierli animatori e musicanti in costume. Il sole e il clima temperato hanno permesso di svolgere la maggior parte elle animazioni e giochi all'esterno, così da esserne tutti maggiormente coinvolti e soddisfatti. Dai trenini ai giochi con i palloncini, all'ascolto dei suonatori con le "grandi trombe" ai pagliacci giocosi, tutto ha contribuito a far divertire non solo i piccoli ma anche i grandi. Dopo questo entusiasmante momento ludico corale all'aperto tutti si sono recati in uno splendido padiglione di archeologia industriale, dove un gruppo di ragazzi dell'associazione "Voci del cuore" di Acerra ha presentato un gradevole concerto vocale dove erano privilegiati canti di solidarietà eseguiti anche dai bambini piccolissimi. Lo spunto concettuale dell'iniziativa è stato quello di provare a collegare tra loro due idee - guida: quella del gioco e quella del viaggio. Il gioco come momento sorgivo dell'evoluzione umana e della cultura stessa, e il viaggio come metafora dell'avventura umana, a partire dal mitico viaggio dei Re Magi verso la capanna di Gesù bambino. Si potrebbe pensare, circa i famosi tre doni, che l'oro rappresenti non tanto la ricchezza quanto la concretezza e la "terrestrità", qualcosa che appesantisce, l'incenso in quanto profumo volatile, l'aspirazione ad elevarsi verso la fantasia e la trascendenza e quindi la leggerezza, e infine la mirra, gomma resina usata in dai tempi dell'antico Egitto per l'imbalsamazione, un simbolo di umiltà che ricorda la precarietà della vita e la caducità delle cose umane. Si potrebbe quindi considerare l'Epifania nel suo significato letterale di apparizione e svelamento di queste tre qualità umane, con l'auspicio che possano armonizzarsi fra loro in modo vitale (è noto infatti che la parola Befana è una corruzione linguistica del termine epifania). Riprendendo allora la metafora del viaggio, ecco che la Befana atterra con la scopa a Città della Scienza per una festa pubblica, aperta a tutti i bambini, per poi compiere di lì un ulteriore magico balzo verso lidi più lontani. La Befana Unicef sceglie di spiccare il volo per la Somalia dove il 50% della popolazione ha un'età inferiore ai 18 anni ed è fortissima la presenza di bambini e adolescenti. La Somalia, già colonia italiana per quasi mezzo secolo, è il terzo paese al mondo con il più elevato tasso di mortalità materno - infantile, l'80% dei bambini in età scolare non frequenta la scuola; inoltre è l'unico paese al mondo, in ragione della sua instabilità istituzionale, a non aver firmato la Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia. Le donazioni della giornata odierna pertanto sono state devolute per un programma Unicef di istruzione e sviluppo per costruire centri ricreativi, biblioteche, campi sportivi, allo scopo di offrire ai giovanissimi somali luoghi dove stare bene insieme e impegnarsi per lo sviluppo del loro paese.