Da "Tablò"
Gennaio 2005
Articolo di Cinzia Messina


"Dalla parte dei bambini... per un solo giorno?"
In attesa dell'imminente posa della prima pietra del Polo Pediatrico

 

Giovedì 6 gennaio 2005, alle 16.30, presso il Castello Baronale di Acerra, la fondazione S. Alfonso Maria dè Liguori ha invitato la città alla riflessione sul tema "Dalla parte dei bambini... per un solo giorno?". La manifestazione, patrocinata dal comune di Acerra, si è aperta coi ringraziamenti dell'avv. Giovanni Bianco alla Fondazione, il cui primo obiettivo è sempre stato la realizzazione sul nostro territorio del polo Pediatrico, e all'operato della protezione civile di Acerra per il lavoro svolto in un villaggio della Nigeria, al fine di costruire una struttura sanitaria con la prima sala operatoria del territorio. La Città di Acerra ha voluto premiare con la consegna di targhe, tre operatori della protezione civile per "aver svolto il lavoro in Nigeria sempre con il sorriso sulle labbra, che solo la molla della solidarietà può far nascere in situazioni tanto difficili". Dopo una dolce pausa accompagnata dalla voce di una bambina del 44° zecchino d'oro, l'avv. Luisa Tardi, studiosa dei problemi penali dei minori, ha presentato il libro "Tredici Casi" di Ornella Della Libera, ispettrice Capo della Squadra investigativa del Commissario di Polizia del Vomero: "Blondie è un personaggio inventato, una poliziotta di Napoli che si scontra con tredici casi difficili di minori disagiati. I giovani napoletani, di cui parla il libro, sono identificabili con tutti i giovani del mondo che si scontrano con i problemi della vita. C'è Ivan, protagonista del secondo caso, vittima di pedofilia da parte di un uomo di buona famiglia. C'è Salvatore, che si scontra con la realtà del "gruppo", costretto a vedere sua madre picchiata ogni giorno dal padre violento. C'è Gennaro Manolesta, 10 anni, ladro di professione, che ruba per tentare di riscattarsi da chi gli ha rubato la fanciullezza. Sono tredici casi di giovani, bambini, che non hanno niente al mondo per cui valga la pena lottare e cercare di cambiare, di essere migliori". Segue l'intervento del prof. Luigi Caraniello, docente di Sociologia presso l'Università "Federico II" di Napoli: "Quando si parla di bambini, spesso il tema si strumentalizza politicamente. In questo libro, invece, si discute di bambini senza retorica. C'è secchezza narrativa e distacco dalla poetica a buon mercato. Questi bambini sono metafora di noi stessi e chi legge lo vede esplicitamente tra le righe. La stessa Blondie è una donna bambina, come lo sono tutte le poliziotte che rompono il tabù di un lavoro da uomini. credo che questo libro sia molto importante perché discutere dei bambini significa discutere della società, di ciò che siamo stati" e conclude con una citazione "La rinuncia all'idea del miglior mondo possibile, non deve significare la rinuncia a un mondo migliore". L'autrice del libro, Ornella Della Libera, ha poi dato la sua interpretazione della poliziotta, protagonista del libro: "Blondie è la voce del silenzio dei bambini. E' chiunque lavora coi bambini: mamme, insegnanti, pediatri. Lei è chiunque apre il suo cuore ai più piccoli. Blondie sono gli occhi narranti di chi vede lo sfacelo del mondo infantile e non può nulla. Blondie è chiunque cerca di cancellare la tristezza dagli occhi innocenti dei bambini". Alla manifestazione c'è stata anche l'inattesa, quanto gradita, presenza della dott.ssa Ciacci, vicepresidente UNICEF che ha sottolineato la mancanza, oggi, di esempi e valori che i genitori danno ai propri figli, e questa carenza porta all'aumento di violenza: "Il bambino ha diritto agli affetti e ad avere una propria autonomia. Anche quando sembra che abbiano tutto, i bambini possono essere soli. La solitudine è infatti il male di oggi." dopo essersi complimentata con la fondazione S. Alfonso, la dott.ssa conclude con una significante citazione di Plutarco "Il bambino non è un sacco da riempire, ma una lanterna da accendere. Noi stiamo spegnendo tutte queste lanterne e presto ci ritroveremo al buio". Infine, ha preso la parola il Presidente della Fondazione S. Alfonso Maria dè Liguori, mons. Antonio Riboldi, ringraziando tutti i presenti per la calorosa partecipazione e ricordando che nelle zone disagiate c'è bisogno di un risanamento ambientale, ma soprattutto umano. La manifestazione è poi andata avanti con la proiezione del film "Certi bambini", seguita da un dibattito che è stato moderato dal nostro Direttore, il tutto alternato a pause in cui alcuni bambini dell'Associazione "Le voci del Cuore", hanno deliziato gli ascoltatori con le loro splendide voci. Voci di bambini che chiedono solo di essere ascoltati.

 

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