Da "L'Avanti"
Luglio 2001



"Saranno famosi": c'è da giurarci ...

 

L'importante è partecipare, non vincere, ma se vinci è ancora meglio. Potrebbe essere sintetizzata così la filosofia spicciola dei giovani partecipanti alla seconda edizione di "Italiani nel mondo festival", il format televisivo ideato e prodotto da Sergio De Gregorio. La classifica generale provvisoria comincia a diventare interessante e le distanze minime tra i cantanti al vertice della classifica rende la gara ancora più effervescente. Giunti alla ottava puntata abbiamo, al top, un melodico Fabrizio Borghese, che con "Perdere l'amore", forse il brano più noto di Massimo Ranieri, è saldamente in testa con 53 punti, seguito, con un punto e mezzo di distanza da Stefania Donasio con un brano napoletano. "Va 'cu Dio", di Giglio e Barbareschi. Un brano inedito che ha favorevolmente colpito la giuria. Dopodiché abbiamo il primo ex aequo tra Maria Paola Sinforosa, che si è presentata con "Volami nel cuore" e il gruppo etnico "Capeccapa" con "Jamme a 'nce movere". Premesso che in sede di semifinali i voti si azzerano, e quindi i primi 24 concorrenti rientreranno in gara a pari dignità, cioè con le stesse possibilità di vincere, è innegabile che i punteggi dei primi tre classificati fa ben sperare loro, in, almeno, un buon piazzamento nella graduatoria definitiva. Ma su questo non è il caso di costruire certezza perchè l'esperienza dello scorso anno ha dimostrato che alcuni artisti, che hanno resistito per mesi al top nelle finali sono precipitati nella fase mediobassa della classifica. E' la logica delle votazioni entra in gara un cantante più bravo di te o un concorrente, magari, in media classifica, si presenta con un brano che rende maggiormente giustizia alle sue capacità canore, la giuria non può non tenerne conto. Avvenne nella passata edizione con la pur brava Katia De Martino, per tante settimane ai primissimi posti, poi, purtroppo, in discesa libera. Quest'anno si è ripresentata con lo stesso entusiasmo dello scorso anno e con un bel brano "A natural Woman", che, al momento la vede collocata in un degnissimo dodicesimo posto. Ma a ripresentarsi sono stati anche Gabriella, solare e coinvolgente nel suo stile artistico, che ha preferito non allontanarsi dal repertorio che predilige maggiormente: quello classico napoletano, con il brano "'Na sera 'e maggio", e lo stesso Gaetano Maschio con "Granada", l'indimenticabile successo di Claudio Villa. Insomma, i ragazzi hanno capito che "Italiani nel mondo Festival" è una manifestazione seria, trasparente, con una giuria composta da professionisti. Conosciamola un pò meglio: Carmine Aymone, critico musicale e scrittore, Valter Esposito, critico e musicista, Alessandra Del Prete, critica e giornalista di uffici stampa per eventi musicali, Lino Vairetti, ex componente del gruppo degli "Osanna", il maestro Carmine Caiazzo, direttore artistico, e Claudio Mele Direttore generale di "Italiani nel Mondo". "Rispetto allo scorso anno stiamo incontrando maggiori difficoltà a selezionarli, perchè non sono solo più bravi, ma quelli che si presentano sono molto più convinti delle loro capacità", ci spiega il direttore artistico Carmine Caiazzo che dà una motivazione: "Quando abbiamo iniziato questa avventura, nella prima edizione abbiamo dovuto superare un muro di diffidenze dovuto ad altre esperienze musicali, non organizzate da noi, che rivelatesi disastrose, avevano fatto svanire nei giovani ogni speranza nella possibilità che a Napoli e da Napoli, sottolineo, potesse partire qualcosa di serio. Poi - contuna Caiazzo - visto l'esito strepitoso della prima serie, e preso atto che tutti gli impegni da noi presi sono stati mantenuti hanno atteso con ansia questa seconda edizione per iscriversi. Del resto, aggiunge il direttore generale Claudio Mele - una torunée intorno al mondo che tocca città come New York, Berlino, Sofia e altre località dove "Italiani nel mondo" ha una propria sede, non capita tutti i giorni". In effetti il successo di questa trasmissione, o meglio di questo progetto, sta nella sua formula e nel premio finale. La formula è quella della doppia classifica, la classifica di gara e quella generale, e la tournée che consente una vetrina internazionale ai nostri talenti. Talenti, quasi tutti meridionali, che al sud difficilmente troverebbero uno sbocco professionale. L'Associazione presieduta da De Gregorio, e dal vice presidente Angelo Tramontano, può contare invece sulla messa in onda delle varie puntate sul circuito di Europa 7, su una serie di importanti emittenti televisive interregionali, e le finali sulla Rai e su Rai International, e altre stazioni satellitari. E scusate se vi sembra poco.

 

L'AMORE E' UNA CANZONE - I CANTORI DEL CUORE

Gruppo vocale polifonico "I Cantori del cuore"; nascono musicalmente ad Acerra nel duemila. A cantare sono in quattro: Andrea Di Nardo, Cristina Di Nardo, Maddalena Landretta e Angelica Fico. La loro formazione artistica è iniziata con la partecipazione alle "Voci del Cuore", un coro di bambini, appartenente alla associazione medesima che, da circa sette anni, svolge attività musicale a scopo di solidarietà: Il gruppo ha già inciso un audio cassetta e un cd. Per la loro preparazione artistica si sono affidati alla maestra Maria Aprile, da sempre sostenitrice di spettacoli per beneficenza. Il gruppo di vocalisti è giovanissimi. Basti pensare che il più anziano è Andrea Di Nardo, che compirà diciannove anni il prossimo 6 Agosto, frequenta il quinto anno di liceo scientifico di Acerra. Cristina ha quasi diciotto anni e frequenta il quarto anno dello stesso liceo. Maddalena Landretta ha solo diciassette anni, e ha iniziato a cantare all'età di undici anni, mentre Angelica Fico, i diciassette anni non li ha ancora compiuti e anche lei si è avvicinata al canto praticamente bambina. Un gruppo con tanta passione per la musica e con tanto cuore per la solidarietà e la beneficenza non può che avere successo.

 

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