Da "Tablò"
Gennaio 2003
Articolo di Salvatore Di Palma
Associazione le Voci del Cuore
La Befana vien di Notte
Continua l'incalzante impegno dell'Associazione "Voci del Cuore", diretti magistralmente da Maria Aprile e dal suo eccellente team, che ogni anno, in occasione del santo Natale, ripropone il suo spettacolo canoro dal titolo "La befana vien di notte". Il 3 gennaio 2003, alle h. 20.00, numerosi fans & seguaci dell'associazione hanno affollato la sala del Teatro Italia per assistere allo spettacolo, che costituisce uno dei pochi eventi cult del natale acerrano, grazie anche alla collaborazione della misericordia d'Italia, diretta da Franco Barbetta, da sempre presente ai numerosi spettacoli delle "Voci del Cuore", mostrando dedizione e professionalità. L'associazione "Voci del Cuore", la cui nota principale risulta essere la solidarietà, venuta a conoscenza delle gravi difficoltà economiche che incombevano sulla protezione civile, tali da impedire il pagamento dell'assicurazione dell'ambulanza, ha concesso, durante la serata, un'offerta sufficiente a coprire tale debito. Tale gesto di fraterna solidarietà ha colpito il nostro vescovo Mons. Rinaldi, che, presente in sala, ha messo a disposizione, oltre a saldare in primis l'assicurazione, (in modo tale da poter permettere all'associazione di onorare la sua nobile causa, mirata alla raccolta di fondi per una bambina affetta da leucemia), fondi per poter permettere alla Misericordia di poter continuare, nel pieno delle sue potenzialità, l'egregio lavoro svolto per la cittadina di Acerra. Tale nota ha colmato di gioia l'intero staff dell'associazione, i cui ingredienti del successo risultano essere da sempre gli stessi: grinta, determinazione, entusiasmo e tanta solidarietà; senza trascurare la profonda formazione canora dei giovani cantori del coro, e dei piccoli che avanzano, il tutto presentato in maniera egregia da Raffaele Di Palma, figura già nota negli ambienti locali. Spenti i riflettori della serata, la catena di persone che contraddistinguono l'associazione continuano nel loro impegno di offrire ai bambini acerrani l'opportunità di intraprendere uno straordinario viaggio fatto di musica, canzoni, amicizie, nel pieno rispetto della diversità e del divertimento; ma con una nota dolente da parte della direttrice del coro Maria Aprile, che si sente ignorata e trascurata dalle istituzioni locali. Tale nota ci invita al ragionamento, lasciando da parte le manifestazioni ampollose che sembrano lasciare il tempo che trovano, per spostare lo sguardo verso realtà certamente meno appariscenti, ma che in fatti di concretezza non hanno nulla da invidiare.