Da "Tablò"
Marzo 1997
Articolo di Enza Celiento
Presto un esibizione in pubblico
Il coro della maestra Aprile
Non tutti sanno che ad Acerra è nata una nuova e felice iniziativa: un coro di voci bianche diretto dalla intraprendente signora Maria Aprile, ex studentessa di pianoforte che attualmente studia canto leggero ed insegna solfeggio. Per conto di Tablò sono andata ad assistere alle prove: si tratta di un coro di circa trenta ragazzi di età compresa tra i sei e i tredici anni, vivaci, intelligenti, irrequieti, vispi. Alcuni di essi hanno già le idee chiare: da grandi faranno i cantanti!
Com'è nata questa idea? Quali i consensi e quali le difficoltà? "Avevo già fatto un'esperienza di due anni nella scuola del maestro Sacco con pochi bambini" - spiega la direttrice Aprile - "Poi, avendo preso coscienza che potevo cominciare un buon lavoro con un maggior numero di ragazzi, all'inizio di quest'anno scolastico mi sono mobilitata per formare un coro. Sono andata a chiedere l'autorizzazione al sindaco che, avendo in precedenza già ascoltato alcuni bambini, ha mostrato di apprezzare la mia intenzione. L'ass. Paolicelli mi ha, poi, scritto una lettera di presentazione per le scuole statali di Acerra (elementari e medie) e così ho selezionato e "reclutato" i bambini. Ho fatto tutto sa sola! Il Comune si è limitato ad accettare l'avvio dell'iniziativa. Paradossalmente, la sede che mi aveva trovato l'ass. Paolicelli era nel primo circolo didattico, l'unica scuola che non ha voluto aderire alla mia proposta. Non avendo trovato al primo circolo, la giusta disponibilità, ho cercato da sola un'altra sede. Il direttore del Terzo Circolo, R. Viscione, ci ha ospitato con piacere, pur non avendo esplicita richiesta dal Comune! Devo dire che l'associazione Acerra Futura si era offerta di ospitarci dal primo momento. Però, per quest'anno, resteremo qui al Terzo Circolo, anche per venire incontro ai bambini, la cui maggioranza abita nella zona. Per l'anno prossimo siamo intenzionati, comunque, a spostarci in una zona più centrale della città, forse proprio nei locali di Acerra Futura. Sono stata appoggiata da molte insegnanti e ora, pienamente, anche dai genitori dei bambini. Ma abbiamo bisogno ancora di molte cose: di una divisa, di pubblicità, di incoraggiamento, di un mezzo di trasporto per eventuali "trasferte". Probabilmente abbiamo anche trovato lo sponsor (Bibite fratelli Soriano) che ci fornirà le magliette e volantini pubblicitari. Quello che voglio sottolineare è che il mio lavoro non è retribuito dal Comune come alcuni pensano. Si tratta solo di volontariato!".
Quante volte alla settimana vi incontrate? Ci sono compiti per casa? "Ci incontriamo una sola volta, ma ho diviso i bambini in tre turni per seguirli meglio. A casa devono solo imparare i testi delle canzoni".
Hanno già affrontato il pubblico? "No, la prima rappresentazione è prevista per il prossimo 11 maggio, ma il locale è ancora da stabilire".