Da "Oblò"
7 febbraio 2004
Articolo di Donatella Alonzi
Un convegno a difesa della vita
E' stato organizzato lo scorso 25 gennaio presso i locali della Pro Loco Acerra, in collaborazione con la stessa, con Fondazione S. Alfonso Maria Dè Liguori e con il patrocinio del Comune e a cura del Movimento per la Vita Italiano un convegno sul tema: "Una giornata per la vita: Amala, rispettala, difendila". Già al mattino il Movimento che localmente è rappresentato da Rosaria Bianco, aveva distribuito a piazza Duomo materiale inerente al tema del convegno, mentre al pomeriggio si sono susseguiti gli interventi dei relatori, alla presenza del vicesindaco Giovanni Bianco e del sindaco Michelangelo Riemma. Questi ha ricordato l'importanza dell'aiuto alle donne in gravidanza, che di sicuro non desiderano mai l'aborto. Ecco perchè vanno aiutate in una fase così delicata. Il Sindaco ha detto che "è bello che i giovani si ritrovino attorno ai valori veri della vita e facendo ciò, investono nel loro futuro ed in quello della società. Avere una sezione locale del movimento per la Vita, è importante". Durante il convegno, che ruotava intorno al contenuto della legge 194/78, è stato precisato che il Movimento è sorto a Firenze nel 1975; pone l'accento sui valori della vita e della dignità; aiuta le donne in gravidanza; i bambini del Brasile e persegue la lotta contro la pedofilia. Organizza vacanze studio ed investe molto nell'informazione rivolta agli studenti. E' stata poi letta una lettera inviata da Mons. Antonio Riboldi che ha incoraggiato il Movimento, scrivendo che "il rispetto della vita è ormai minato da violenze ed aborti, per cui occorre amare il prossimo come si ama se stessi". Interessante l'intervento della dott.ssa M. Vittoria Cammarota direttrice del Centro per la Vita "Rossotto" di Pozzuoli che ha da sempre difeso la vita dell'uomo che è tale, già dalla fase embrionale e che va difesa dalle tante insidie. Ciò è attestato anche dalla scienza, visto che il diritto alla vita appartiene a tutti, mentre talvolta la scienza, come nel caso di R. Levi Montalcini, che dice che l'embrione è solo un ammasso di cellule, prende degli abbagli. La verità è che c'è un continuum dell'embrione alla morte e la dott.ssa si è servita di lucidi per dimostrare ciò e che non esiste nessun caso di individuo simile ad un altro, neanche tra gemelli omozigoti. Ha ricordato che la procreazione in vitro è un attacco al percorso classico della vita e ha chiuso ricordando le parole del Cardinale Martini, che disse che il progresso tecnologico va di pari passo col rispetto della vita. A. Buongiovanni resp. Giov. Mov. per la vita - Lazio ha posto l'accento sulla revisione della legge 194/78, che ha un linguaggio ambiguo, poco tutelante della donna che è preoccupata di un possibile abbandono del partner, perchè non coinvolto in fase consultiva. Occorre poi riformare i consultori, dove non lavorano medici obiettori di coscienza; dove si rilasciano solo certificati o dove si spinge all'aborto, come nel caso occorso ad una 18enne, prima di una lavoro e di una relazione stabile. Si deve quindi insistere sul passaggio obbligato attraverso il consultorio, dove solo il 40% delle donne incinte si reca. Le altre ottengono il certificato dal medico di famiglia. Il Movimento ha salvato sino ad oggi 60.000 bambini. Il Dr. Lucio Romano Vicepres. Nazionale del Movimento ha sottolineato il dualismo laicità-cattolicità nel momento in cui si vuole staccare la dimensione psichica e spirituale da quella corporea. Ma l'embrione va rispettato e riconosciuto come vita umana. Alla fine del convegno i bambini dell'Associazione "Voci del Cuore" della maestra Maria Aprile hanno presentato parte del loro repertorio.